ICCU | Istituto Centrale per il Catalogo Unico - Come aderire al Servizio Bibliotecario Nazionale


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Come aderire al Servizio Bibliotecario Nazionale

Possono aderire al Servizio Bibliotecario Nazionale tutte le biblioteche italiane, sia pubbliche che private, che adeguandosi agli standard per la catalogazione e per la fornitura dei servizi, intendano cooperare alla formazione e all’incremento del catalogo collettivo e allo sviluppo di una rete di servizi tra le biblioteche. Tale adesione avviene tramite  la stipula di una convenzione tra l’istituzione che promuove il nuovo Polo e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.  

Impegni cooperativi e normative SBN
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo promuove la diffusione di SBN d’intesa con le Regioni e con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
I Poli che aderiscono a SBN sono tenuti a sottoscrivere con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo un'apposita convenzione con l'impegno a cooperare sia per incrementare il catalogo collettivo SBN che per rendere disponibili i documenti posseduti.
A questo fine ogni partner si impegna a osservare norme catalografiche comuni e a rendere disponibili i propri documenti, in originale o in copia, agli altri partner che ne facciano richiesta. Si impegna, inoltre, a sostenere i costi di installazione del software ed eventualmente di acquisizione dell'hardware necessario, nonché i costi di collegamento con l'Indice.
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo si impegna a provvedere ai costi di manutenzione e di sviluppo del Sistema Indice sul quale è ospitato il catalogo collettivo della cooperazione.

Per consentire l’adesione al SBN da parte di biblioteche che hanno in uso applicativi non SBN nativi, l’Istituto ha pubblicato la documentazione relativa al protocollo di colloquio con l’Indice SBN e provvede, attraverso il Gruppo di mantenimento del protocollo SBNMARC, alla verifica degli applicativi per i quali sia stata chiesta la certificazione di conformità al protocollo. In questo modo sarà possibile potenziare la rete SBN allargando la partecipazione delle biblioteche e consentendo una più ampia ed efficace distribuzione dei servizi offerti dal sistema centrale.

Alle nuove biblioteche che entrano in rete l'ICCU e i partner (regioni, poli locali, università, ecc.) garantiscono un programma di formazione che può essere articolato su vari livelli in relazione alle necessità delle singole biblioteche.

La biblioteca che intenda aderire alla rete SBN può scegliere tra due diverse modalità: collegarsi a un Polo già esistente oppure creare un nuovo Polo, fermo restando che l’ICCU consiglia l’adesione a poli già esistenti, se non vi sono esigenze di organizzazione del servizio tali da giustificare la costituzione di un nuovo Polo. I costi complessivi dell'entrata in rete da parte della biblioteca dipendono  innanzitutto dalla modalità che si intende adottare. Nel sottolineare che un Polo si fonda su una struttura cooperativa, in casi eccezionali potranno essere costituiti dei poli monobiblioteca.

Collegarsi a un Polo già esistente
La biblioteca o le biblioteche interessate all'adesione devono contattare direttamente i responsabili del Polo prescelto per concordare le modalità da seguire e stipulare una convenzione che regoli gli impegni reciproci. All'ICCU viene inviata comunicazione delle nuove adesioni, fornendo i dati delle nuove biblioteche secondo il modello fornito dall’ICCU e segnalando l’eventuale partecipazione al servizio ILL SBN.

Creare un nuovo Polo
La costituzione di un nuovo Polo, che si basa su una apposita Convenzione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, può essere proposta da:

  • regioni
  • enti locali anche nelle loro forme associative
  • università pubbliche o private
  • centri di ricerca, fondazioni e istituti culturali pubblici e privati
  • ministeri
  • altri soggetti pubblici o privati che siano titolari di biblioteche e centri di documentazione

Nel sottolineare che la costituzione di un polo si fonda su una struttura cooperativa, in via eccezionale potranno essere soggetti proponenti anche singole biblioteche.

L’ICCU, che è delegato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo al coordinamento della rete SBN,  può dare supporto tecnico scientifico al Polo costituendo.
Il soggetto proponente  deve sottoporre il progetto di costituzione del Polo alla Regione territorialmente competente  per acquisirne il parere.

Nel caso di costituzione di Poli con estensione geografica interregionale, il parere dovrà essere richiesto  alle regioni, ovvero alle province autonome sul cui territorio hanno sede le biblioteche.
Nel caso sia stata siglata una convenzione quadro tra la Regione territorialmente competente e il MiBACT, il Polo dovrà chiedere il parere della regione. La convenzione quadro sarà citata nelle premesse della convenzione per la costituzione del nuovo Polo.
Si prescinde dal parere regionale nel caso di poli delle amministrazioni centrali dello stato e di enti pubblici nazionali.

La Convenzione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo deve essere accompagnata da un Piano di lavoro, nel quale siano specificati nel dettaglio le modalità di adesione e di cooperazione che il Polo intende attuare nell’ambito del Servizio Bibliotecario Nazionale e gli impegni assunti in merito agli aspetti indicati nel documento Regole di adesione al SBN.

La bozza di Convenzione, con l’allegato Piano di lavoro e il parere espresso dalla Regione, devono essere inviati all’ICCU, anche in formato elettronico, per essere sottoposti all’approvazione da parte del Comitato Tecnico-scientifico SBN (CTS).
Ottenuto il parere favorevole del CTS, il soggetto proponente invia la Convenzione firmata con l’allegato Piano di lavoro, in triplice copia, all’ICCU che la trasmette per la firma alla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali.

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Ultimo aggiornamento: 23.03.2015