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Il Comitato Guida della Biblioteca Digitale Italiana, ha individuato nella scansione in formato immagine dei cataloghi manoscritti il primo momento di avvio della BDI. L'indicazione offerta dal Comitato Guida si basa sulla considerazione che la disponibilità su supporto digitale di informazioni bibliografiche riferite ai fondi storici posseduti dalle biblioteche pubbliche risulta carente in Italia. Inoltre tiene conto del fatto che la digitalizzazione di tali informazioni risponde non solo a fini di servizio, ma si configura anche come un'attività di tipo conservativo.
La disponibilità estesa di informazioni bibliografiche rappresenta un obiettivo strategico non solo rispetto alle potenzialità informative che le biblioteche italiane devono offrire a livello nazionale e internazionale, ma anche riguardo alla scelta di filoni bibliografici e culturali che orientino la politica e i programmi di digitalizzazione nel nostro paese.
Sulla base di queste considerazioni messe in evidenza anche nello Studio di Fattibilità sono stati avviati altri due programmi relativi ai documenti musicali e alle pubblicazioni periodiche.