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Nel 2003 il Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione (CMSI) ha finanziato una serie di progetti di grande contenuto innovativo, di rilevanza strategica e di preminente interesse nazionale fondamentali per lo sviluppo del settore informatico e dell’automazione dei servizi pubblici a livello nazionale, tra cui il progetto La Biblioteca Digitale Italiana ed il Network Turistico Culturale, proposto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L’iniziativa progettuale, messa a punto dalla Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d'Autore e dall’ICCU, è stata valutata di preminente interesse nazionale in quanto crea le basi tecnologiche, metodologiche ed organizzative per garantire l’evoluzione del Servizio Bibliotecario Nazionale da struttura erogatrice di servizi catalografici e di ricerca a struttura di creazione e diffusione in rete di nuovi strumenti di conoscenza.
Il progetto integra in un unico portale il catalogo collettivo SBN, le basi dati delle edizioni italiane del XVI secolo, dei cataloghi storici, dei manoscritti, delle case editrici, con i risultati delle attività di digitalizzazione promosse dal Comitato guida della Biblioteca Digitale Italiana (BDI). Il Comitato guida, infatti, in linea con le indicazioni del piano di azione di Lund redatto da un gruppo di esperti sulla digitalizzazione provenienti da vari paesi europei, coordina e finanzia i programmi di digitalizzazione dei contenuti culturali e scientifici delle istituzioni italiane stabilendo, a livello centrale, standard e linee guida.
Fra i numerosi obiettivi che il progetto si è posto, alcuni risultano di particolare rilevanza:
Nel febbraio 2005 il Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione (CMSI) ha approvato una seconda fase del progetto: Sviluppo della Biblioteca Digitale Italiana e del Network Turistico Culturale orientata al consolidamento dell’infrastruttura tecnologica e all’ampliamento ed integrazione nell’architettura funzionale del sistema di nuove teche digitali. In particolare saranno sviluppate alcune teche per la fruizione e la conservazione di documenti digitali relativi al patrimonio musicale italiano e saranno realizzati ulteriori percorsi culturali, nuove aree tematiche e nuovi strumenti tecnologici.