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MetaFAD. Sistema di gestione integrata dei beni culturali

MetaFAD è un software modulare che consente di descrivere archivi, collezioni d’arte e biblioteche in un unico ambiente integrato, consentendone l’immediata fruizione attraverso il web.
Una piattaforma multi-standard rilasciata con licenza open source.

Nasce dalle esigenze di cinque importanti istituti culturali partenopei (Pio Monte della Misericordia, Cappella del Tesoro di San Gennaro, Società Napoletana di Storia Patria, Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, Istituto Italiano per gli Studi Storici) e grazie alla collaborazione scientifica degli Istituti centrali del MIBACT: Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU)ICCU, Istituto centrale per gli archivi (ICAR) ICAR e Istituto centrale per la documentazione (ICCD)ICCD.

Gestisce e facilita i processi di lavoro legati alla descrizione e valorizzazione del Patrimonio: dalla catalogazione del bene alla sua digitalizzazione; dalla fruizione web all’erogazione dei servizi all’utenza. I beni culturali sono descritti attraverso un articolato sistema di banche dati basate sugli standard di dominio. Un potente e versatile DAM (Digital Asset Management System) fornisce gli strumenti per la gestione degli oggetti digitali integrati con le descrizione del Patrimonio mentre la loro disseminazione è assicurata da un Portale Web, da un OPAC (On-line Public Access Catalogue) e da un repository Open data integrati.

E’ stato progettato per  istituti culturali, archivi storici, biblioteche, poli Museali, enti locali ed università che abbiano l'esigenza di organizzare i propri servizi e descrivere, anche in forme integrate, il proprio patrimonio, rendendolo fruibile al pubblico in versione digitale, rispettando gli standard e le indicazioni operative di ICCU, ICAR e ICCD.

Un’istituzione che scelga metaFAD può, con un unico strumento, descrivere il proprio patrimonio rispettando i requisiti di qualità necessari per la sua fruizione sul web e per la sua diffusione come open data e semplificando l'intero ciclo della gestione e dell’accesso ai beni culturali.

Il modello MetaFAD è nato nell’ambito del progetto del Polo digitale degli istituti culturali di Napoli, di cui rappresenta l’anima tecnologica, in stretta sinergia con l’ICCU, ICAR e ICCD.

La collaborazione infatti si estende negli anni successivi ai tre Istituti Centrali del MIBACT:
  • Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU) con cui nel gennaio 2016 è sottoscritta una convenzione di cooperazione finalizzata allo sviluppo del sistema di gestione semantica e del sistema di cooperazione applicativa con SBN;
  • Istituto centrale per gli archivi (ICAR) con cui nell'ottobre dello stesso anno è siglata una convenzione di cooperazione finalizzata allo sviluppo della componente archivistica: dai tracciati record alla generazione dei metadati per gli aggregatori del SAN;
  • Istituto centrale per la documentazione (ICCD) con cui nel marzo di quest’anno è firmata una convenzione finalizzata al potenziamento della cooperazione a livello applicativo con SIGECWeb.
MetaFAD consente all’operatore di svolgere in maniera autonoma varie attività in ambiente digitale grazie a una serie di funzionalità profondamente innovative, tra cui: l’integrazione tra schede ICCD e schede SBN; l’integrazione tra schede ICCD e schede archivistiche conformi agli standard ICAR; l’integrazione di queste con le schede SBN; la pubblicazione di open data; la possibilità di configurare accessi web dinamici e personalizzabili; l’integrazione con gli applicativi open source MOVIO e Museo&Web.
MetaFAD consente di alimentare i principali aggregatori nazionali: Internet Culturale e CulturaItalia attraverso i formati MAG e PICO; Sistema Archivistico Nazionale attraverso i formati CAT-SAN e METS-SAN; Sistema Generale del Catalogo attraverso il formato di scambio ICCD92.

Il DAM (Digital Asset Management) consente di eseguire in maniera intuitiva le procedure di gestione degli oggetti digitali: dall'inserimento, modifica e cancellazione alla ricerca e consultazione; dalla compilazione dei metadati nei diversi formati alla gestione di collezioni o raccolte; dall’utilizzo di vocabolari controllati e soggettari gerarchici alla conversione degli oggetti digitali in vari formati; dalla gestione di oggetti complessi e multiformato al supporto del protocollo di interoperabilità OAI-PMH.

Principali caratteristiche funzionali
Consente di descrivere il Patrimonio sulla base di standard specifici a seconda della tipologia di materiale:
  • collezioni museali e materiale grafico secondo le normative dettate dall’ICCD
  • documentazione archivistica sulla base delle metodologie e degli standard elaborati dall’ICAR
  • materiale bibliografico e manoscritti in cooperazione applicativa con SBN e Manus
Consente di eseguire molteplici operazioni sugli oggetti digitali e generare i metadati gestionali:
  • con le funzionalità del DAM si importano gli oggetti digitali e si generano tutti i formati necessari alla fruizione;
  • con gli editor MAG e METS si producono automaticamente i metadati gestionali necessari ad alimentare i servizi nazionali come Internet Culturale e il Sistema Archivistico Nazionale
  • con il formato di scambio ICCD92 si può alimentare il Sistema Generale del Catalogo
Consente di configurare le interfacce di ricerca:
  • sia per una ricerca globale su tutto il patrimonio
  • sia per ricerche specialistiche su ciascun dominio (bibliografico, archivistico, storico-artistico)
MetaFAD è un sistema composto da diversi moduli
  • sistema di catalogazione ed inventariazione
  • portale per la ricerca e la fruizione dei contenuti
  • content management system multi-lingua
  • e-commerce
  • gestione degli oggetti digitali (DAM)
  • repository Linked Open Data
 
Per ulteriori informazioni: Patrizia Martini - Luigi Cerullo
Ultimo aggiornamento: 07.04.2017