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ARIADNE

ARIADNE (Advanced Research Infrastructure for Archaeological Dataset Networking in Europe) è un progetto dalla durata di quattro anni, iniziato a febbraio 2013 e concluso a febbraio 2017, realizzato con un finanziamento di circa otto milioni di euro nell’ambito del programma  Europeo FP7 Infrastrutture. Il progetto è stato coordinarlo dal Laboratorio Servizi Didattici e Scientifici (PIN) dell’Università di Firenze e ha visto la partecipazione di 24 partner provenienti da 16 diversi paesi europei. Il progetto fa parte del gruppo numeroso di progetti finanziati dall’Unione Europea per costituire infrastrutture di ricerca, cioè sistemi integrati di risorse umane e tecnologiche che operano in tutti i campi scientifici, offrendo ai ricercatori servizi avanzati e collegando, integrandoli fra loro, analoghi sistemi esistenti a livello nazionale o regionale.

Grazie al crescente utilizzo delle tecnologie dell’informazione (TI) nel campo archeologico, vengono prodotti una grande quantità di dati organizzati in modo estremamente eterogeneo, e a sistemi spesso incompatibili tra di loro. I dati archeologici sono distribuiti infatti in un numero enorme di archivi, riviste specializzate e bollettini di scavo spesso inaccessibili e non pubblicati.  Il progetto ARIADNE, finanziato dall’UE offre una valida soluzione per integrare questo enorme ma frammentato corpo di conoscenze, facilitandone così l’utilizzo da parte degli studiosi.

L’obiettivo del progetto ARIADNE è stato infatti integrare i dati archeologici e  facilitare l’accesso transnazionale ai centri di ricerca, agli strumenti e alle guida. Il progetto ha realizzato un servizio web basato su un’interfaccia condivisa che dà accesso agli archivi di dati messi a disposizione dei partner. Questo risultato permetterà di ottenere nuovi risultati alla ricerca nell’archeologia, consentendo ai ricercatori di confrontare i dati ottenuti dal lavoro di scavo, dalle analisi di laboratorio e più in generale dalla documentazione sviluppata.

ARIADNE ha sviluppato un proprio Registry dove sono censiti gli archivi archeologici europei, partendo, in una prima fase, da quelli dei partner del progetto, che costituiscono comunque una percentuale molto elevata, per non dire la quasi totalità di tutti quelli esistenti. Questo catalogo è organizzato in base al modello dati di (ACDM) basato sugli standard usati nei database archeologici.

Altre attività si sono concentrate nello sviluppo dei Linked Open Data e nella creazione di strumenti web per il trattamento di grandi quantità di dati testuali non strutturati.

Il progetto ARIADNE offre perciò un valido supporto ai ricercatori per studiare l’enorme ricchezza di dati archeologici prodotti in Europa.

Il contributo di ICCU si è basato principalmente  nella raccolta, normalizzazione  e fornitura dei dati messi a disposizione da prestigiosi archivi di archeologia e nello contributo allo sviluppo del modello semantico  per l'accesso e il recupero dei dati, in un ambiente multilingue. L’ICCU ha coordinato il gruppo di esperti italiani formato da rappresentanti dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), della Direzione Generale di  Archeologia, della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e i Beni Archeologici di Roma (SScol) e del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Verona.

Per ulteriori informazioni si veda il sito web: http://www.ariadne-infrastructure.eu/ oppure scrivere a: ic-cu@beniculturali.it
Ultimo aggiornamento: 19.04.2017