Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane
Fin dall’inizio il portale ha avuto come obiettivo la trasformazione di SBN, perno del
sistema informativo delle biblioteche italiane, da struttura erogatrice di servizi catalografici e di ricerca sulle informazioni presenti nei cataloghi, a struttura di creazione e diffusione in rete di nuova conoscenza. Esso ha perseguito l’obiettivo di creare servizi di accesso ai documenti digitali prodotti nell’ambito dei
programmi della BDI e di integrare le principali attività di digitalizzazione in atto a livello nazionale. La componente del Network Turistico Culturale, presente nella proposta progettuale, enfatizzava poi la valorizzazione di quei beni che caratterizzano l’identità culturale del nostro paese in alcuni degli ambiti tematici maggiormente rappresentativi, quali, tra i primi, la cultura musicale, la cultura scientifica e quella letteraria.
Nell’autunno 2010 è stata portata a termine la reingegnerizzazione del portale elaborata in base allo
Studio di fattibilità riguardante il riassetto, la riorganizzazione e la nuova prospettazione dei contenuti del portale affidato al Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell’Università agli studi di Roma La Sapienza. La nuova politica editoriale del portale rinominato
Internet Culturale. Cataloghi e Collezioni digitali delle biblioteche italiane, ha avuto come obiettivi: la determinazione della mission del portale, l’ampliamento dell’utenza, una più forte identità istituzionale e culturale, un accesso amichevole e integrato con motore di ricerca alle risorse catalografiche (Opac SBN, Manus, Edit16), alle risorse digitali della MagTeca dell’ICCU e dei Repository digitali partner di Internet culturale, e alle risorse multimediali (ipertesti, mostre virtuali, animazioni, 3D, dedicati a luoghi di interesse culturale, figure illustri, itinerari turistico-culturali).
Il sistema software scelto per la realizzazione del motore di ricerca è
SOLR, basato a sua volta per ciò che concerne la ricerca full-text sull’open source Lucene. L’analisi di diverse realtà bibliotecarie internazionali ha mostrato una diffusa semplificazione delle strutture dei portali, nello stile di Google: una forte semplificazione nella ricerca, nella terminologia e nello stile scarno, eludendo la distinzione tra le diverse categorie di oggetti e presentando un'unica finestra di ricerca. Questo stile senza dubbio incoraggia l’avvio della ricerca rendendola meno impegnativa e più familiare, consentendo di ottenere una risposta rapida, immediata ed efficace adatta a una utenza non specialistica evitando di sovrapporsi alla ricerca puntuale e specialistica offerta dalle basi dati del Catalogo collettivo delle biblioteche del Servizio Bibliotecario Nazionale, del Censimento dei manoscritti delle biblioteche italiane (Manus), del Censimento nazionale delle edizioni del XVI secolo (Edit16), della Rete della musica italiana (ReMI).
Inoltre i Percorsi culturali (denominati così nella 1 versione del portale), oggi nella pagina di Esplora, sono stati indicizzati secondo le categorie del Dewey e sono stati integrati nell'ambito della ricerca del portale.
In questa fase non è stato possibile integrare il data base dei Cataloghi storici, in corso di reingegnerizzazione.
Internet Culturale garantisce la visibilità su CulturaItalia attraverso una mappatura dei propri dati con Pico.
Documentazione:
Ultimo aggiornamento: 24.11.2011