ICCU | Istituto Centrale per il Catalogo Unico - COMUNICAZIONI SUI TAGLI ALL'ICCU E A SBN
Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Indice dei servizi online

Menu di navigazione
Home page »  Italiano  »  Archivio novità  »  Archivio 2013  »  COMUNICAZIONI SUI TAGLI ALL'ICCU E A SBN

Menu di navigazione principale




Archivio Novità


Contenuto della pagina


COMUNICAZIONI SUI TAGLI ALL'ICCU E A SBN

Data news: 15.05.2013

Gentile dott.ssa Caffo,
di seguito troverà il comunicato stampa del Presidente Spini sul
rischio "tagli" all'ICCU e il testo inviato al Presidente Letta, al
Ministro dei Beni culturali Bray e al Ministro del Miur Carrozza sullo
stesso argomento.
Cordiali saluti.
p. la segreteria Daniela D'Amadio

- COMUNICATO STAMPA
(ANSA) - FIRENZE, 14 MAG - Grido d'allarme dell'Aici, l'Associazione
delle istituzioni di cultura italiane, per il rischio di 'tagli'
all'Istituto centrale del catalogo unico delle biblioteche italiane
Iccu. Il presidente dell'Aici, Valdo Spini, ha inviato una lettera al
presidente del Consiglio Enrico Letta, e ai ministri per i beni
culturali Massimo Bray e a quello dell'istruzione, universita', ricerca
Maria Chiara Carrozza, nella quale si ricorda che l'istituto, che ha
progettato il Servizio bibliotecario nazionale (Sbn) ed e' preposto alla
manutenzione della Rete informatica per eccellenza, copre la
catalogazione informatizzata di 5000 biblioteche italiane, tra le quali
la maggior parte di quelle degli Istituti di Cultura aderenti all'Aici.
Quindi, oltre ai tagli diretti agli Istituti culturali, essi dovranno
subire anche gravissimi tagli indiretti sulle biblioteche e
probabilmente anche sugli archivi''. ''L'inversione di tendenza per la
cultura italiana - dice Spini - va decisa ora, per rafforzare nuovamente
le fondamenta minate da anni di cecita' nelle politiche
culturali''.(ANSA). COM-FBB 14-MAG-13 20:25 NNNN
___________________________________
- Onorevole Presidente,
Onorevoli Ministri,
ancora una volta in pochi giorni, veniamo a conoscenza in quanto
Associazione delle Istituzioni di Cultura italiane dell’ulteriore taglio
operato nel settore dei Beni culturali, relativamente all’Istituto
Centrale del Catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU).
L'Istituto, che ha progettato il Servizio bibliotecario nazionale (SBN)
ed è preposto alla manutenzione della Rete informatica per eccellenza
SBN, copre da più di venti anni la catalogazione informatizzata di 5000
biblioteche italiane, tra le quali si conta la maggior parte delle
biblioteche degli Istituti di Cultura aderenti all’AICI. Dobbiamo
constatare, quindi, con crescente preoccupazione che, oltre ai tagli
diretti, gli Istituti culturali dovranno subire anche gravissimi tagli
indiretti sulle biblioteche, con probabili difficoltà di accesso ai
propri patrimoni in SBN e conseguenze negative  per la ricerca.
Non solo. L’ICCU è l'autorevole rappresentante per l’Italia nel comitato
responsabile di Europeana, il network digitale della Cultura a livello
europeo, e di molti altri progetti volti a promuovere la società della
conoscenza in Italia e in Europa. Per la maggioranza degli istituti di
cultura aderenti all’AICI tutta la possibilità di dematerializzazione di
biblioteche e archivi per la creazione di biblioteche e archivi
digitali, ai fini di salvaguardia e comunicazione globale,  passa
attraverso gli istituti centrali ICCU e ICAR. Con questo tipo di tagli
finiscono le reti culturali, finisce il digitale nella cultura intesa
come patrimonio culturale dello Stato italiano.
Lungi dal sostenere l’innovazione, questi continui tagli ai gangli
vitali della Cultura prospettano un inquietante futuro di decrescita
nazionale, con contraccolpi in tutti i settori della società.
L’inversione di tendenza per la Cultura italiana va decisa ora, per
rafforzare nuovamente le fondamenta minate da anni di restrizioni
ingiustificabili nelle politiche culturali e nella distribuzione della
spesa pubblica.
Manifestando il nostro sostegno all'ICCU e ringraziandoVi per
l'attenzione, Vi chiediamo di fare di tutto per giungere, malgrado le
difficoltà del momento, a un vero rifinanziamento dei settori-chiave
della crescita culturale italiana.
La Segretaria Generale Gabriella Nisticò
Il Presidente Valdo Spini
 
Ultimo aggiornamento: 06.06.2013